Il Mio Mondo Cinema

Archive for Commenti a Caldo

marpione.jpgSiamo a Londra, il business delle costruzioni e delle concessioni edilizie è più in salute che mai e il tutto è controllato da un magnate che decide il bello e il cattivo tempo attraverso un giro di affari non proprio leciti. Questo è il soggetto che propone RocknRolla, un film dal ritmo frenetico, costellato da personaggi malavitosi, ma molto empatici, che si muovono come pedine all’interno di un intreccio abbastanza complesso. La pellicola è molto godibile sopratutto per il buon mix tra azione e ironia, il tutto messo in scena e montato con uno stile che più volte si avvicina a quello del videoclip.

Che – Guerriglia

hmmm.jpgRiprendiamo, con questa seconda e ultima parte del film di Soderbergh, le vicende del Che il quale, lasciati Fidel Castro e Cuba, scompare in Bolivia, pronto ad addestrare altri uomini per una rivoluzione che avrebbe voluto dilagasse in tutta l’America Latina.

La pellicola, in questo suo secondo tempo, risulta più statica e caratterizzata da tempi morti che  ne rendono più difficoltosa la lettura. E’  chiara l’intenzione del regista di soffermarsi maggiormente, proprio nel momento di maggior crisi del personaggio, sull’aspetto interiore di un leader prossimo alla decadenza senza tuttavia riuscirvi completamente, al contrario del protagonista Del Toro, ormai totalmente e perfettamente calato nella parte.

divertente.jpg17 Again è una commedia che racconta le vicende del protagonista Mike O’Donnell trasformato da trentenne in adolescente.
Il film è stato creato per un pubblico giovane e sicuramente deve parte del suo successo a Zack Efron, attuale idolo di milioni di adolescenti.
17 Again è divertente, ma c’è da dire che la scelta degli attori che interpretano Mike O’Donnell non è stata proprio azzeccata per il contesto, perché Matthew Perry che interpreta Mike da grande non somiglia nemmeno un pò al giovane Zack Efron.
Inoltre la trasformazione emotiva di Mike, che da egoista diventa un padre presente e marito perfetto, è poco veritiera, un pò scontata e troppo frettolosa.
Comunque 17 Again è una commedia simpatica grazie al protagonista e al suo migliore amico che fanno davvero ridere.

cool.jpgConsiderato un sequel di Il Codice da Vinci (anche se nella bibliografia di Dan Brown lo precede), Angeli e Demoni continua a narrare particolari vicende che coinvolgono il mondo ecclesiastico e il Vaticano.
Angeli e Demoni è un thriller meno provocatorio rispetto a Il Codice da Vinci, e l’intrigo e l’azione prevalgono nei confronti del pregiudizio verso la Chiesa.
Il film cerca di rappresentare più una mediazione che un’opposizione fra scienza e religione.
Gli attori sono perfetti nei loro ruoli, oltre al protagonista Tom Hanks che interpreta Langdon, sono presenti Ayelet Zurer nei panni della scienziata Victoria Vetra, lo scozzese Ewan McGregor che interpreta il Camerlengo, lo svedese Stellian Skarsgàrd nel ruolo del Colonnello della Guardia Svizzera, e l’italiano Pierfrancesco Favino che interpreta l’ispettore della Polizia Vaticana.
Il regista Ron Howard non ha potuto utilizzare le ambientazioni reali perché non gli è stato concesso il permesso (è così da anni per tutti i film) e ha dovuto ricreare in studio a Hollywood e con l’aiuto del digitale tutti i luoghi come San Pietro con le sue folle, la Cappella Sistina e Castel Sant’Angelo, oltre ai vari dipinti, le fontane e le sculture.

Il film è stato molto criticato dalla Chiesa, che crede di aver ricevuto un’interpretazione negativa, ma la Chiesa non ha accettato di andare a vedere l’anteprima del film, quindi non sapeva effettivamente come era la trama.
E in Angeli e Demoni le numerose contraddizioni della Chiesa potranno forse stupire gli americani, ma non gli europei e in particolar modo non gli italiani, a cui di nuovo non dicono nulla. Per noi non c’è nulla di strano nel vedere cardinali grassocci e fumatori, che tengono in mano valigette ventiquattrore, o scoprire intrighi e sotterfugi, occultamenti delle verità e lotte per il potere.
E la Chiesa non ne esce poi così male come forse credeva, perché è dura cercare di vedere in modo negativo la Chiesa quando alla fine della trama emerge che essa è un’istituzione imperfetta perché fatta dagli uomini, che sono imperfetti…

pazzo.jpgRegisti decisamente creativi…ma con qualche rotella fuori posto, attori capricciosi e fissati su cose inutili, produttori sciacalli e, come se non bastasse, mogli ed ex mogli: tutto questo è Disastro a Hollywood, una commedia divertente ambientata nel mondo, neanche troppo caricaturato, di Hollywood in cui il produttore cinematografico Ben (Robert De Niro) deve cercare, affrontando contemporaneamente tutti questi problemi, di portare a termine il suo ultimo film nel migliore dei modi: la sua carriera infatti ha le ore contate. Consigliato a chi piace sbirciare nei retroscena del mondo del cinema e, nel frattempo, farsi quattro risate (sulla pelle dei poveri protagonisti…).

felice.jpgStar System è una commedia molto divertente sull’universo dei “super divi” del mondo dello spettacolo che riempiono, chi meritatamente e chi meno, le pagine delle più prestigiose riviste patinate. Un po’ sulla scia de Il Diavolo Veste Prada, lo spettatore, attraverso lo stravagante personaggio del giornalista Sydney Young, si “intrufola” in questi due mondi (quello delle star e quello dei giornali che ne tessono le lodi) che hanno regole tutte loro. La pellicola, davvero ben realizzata, offre più di uno spunto per riflettere, ma non crediate di trovarvi di fronte ad un film prevedibile e sdolcinato: il giornalista interpretato dall’ottimo Simon Pegg, infatti, è una fonte continua e inesauribile di disastri, situazioni imbarazzanti e assurde.

hmmm.jpgSiamo negli Stati Uniti, e sta per essere firmata la dichiarazione dei diritti civili per gli afroamericani. Attraverso la storia travagliata della piccola Lilly, bambina che all’età di 4 anni uccide per errore la madre e viene cresciuta da un padre che dimostra costantemente di non volerle bene, La vita segreta delle api mostra la condizione e il disagio che i neri sono stati costretti a subire in quegli anni. Tutto questo viene fatto senza narrare grandi fatti storici inerenti le battaglie che gli afroamericani hanno dovuto affrontare sul piano dei diritti civili, ma attraverso piccoli episodi del quotidiano alla quale la stessa Lilly spesso assiste impotente. Il film è ben fatto, forse un po’ lento in alcune parti, ma può piacere o meno a seconda dei gusti personali.