Saranno i fan del romanzo a decidere se la trasposizione cinematografica è all’altezza dell’opera letteraria. Noi qui parliamo del film. Un film ha che ha nell’incarnazione attoriale della protagonista principale Lisbeth (e non solo) uno dei suoi punti di forza.
La pellicola parte in sordina, ma lentamente riesce a fare breccia nella curiosità dello spettatore, attraverso una trama abbastanza complessa (nonostante sia stata semplificata rispetto al romanzo) che riesce a tenere alta l’attenzione dello spettatore per ben 152 minuti.
La pellicola rientra pienamente all’interno dei canoni del genere, non aggiungendo niente di nuovo dal punto di vista filmico né registico, aspetto che poteva sicuramente essere più curato, ma rimane ad ogni modo un buon thriller da consigliare.
Ca$h potrebbe essere riassunto brevemente come la versione francese di Ocean’s Eleven e compagnia. La trama, lo stile e addirittura le musiche richiamano infatti in più di un punto la trilogia americana; tuttavia per gli amanti delle storie sul “colpo perfetto”, anche questa pellicola, comunque molto godibile grazie a sprazzi di umorismo e ironia, può regalare allo spettatore qualche soddisfazione. Due le note dolenti del film: l’intreccio complicatissimo che nel finale non si riesce a sviscerare con chiarezza fino in fondo, e l’agghiacciante doppiaggio di Valeria Golino.
Quasi omonimo di uno dei film più brutti della storia, Battaglia per la Terra 3D è un film di animazione a basso budget (e uscito negli usa ben due anni fa) che tratta tematiche importanti, come quelle della pace del rispetto tra i popoli, portandole all’attenzione dei più giovani, pubblico al quale il film chiaramente si rivolge.
Se tecnicamente la produzione non è certo Hollywoodiana e la storia risulta molto semplice, tuttavia il messaggio è chiaro e ben direzionato; pregevole soprattutto il ribaltamento di prospettiva che pone gli umani come esseri alieni ed invasori.
Con Corsa a Witch Mountain la Disney attua un’operazione molto semplice, confezionando un film per raggazzi senza inventarsi nulla di particolarmente originale, ma rielaborando tanti elementi già visti in passato e ripresentandoli a modo suo. La strategia in parte funziona, nel senso che, nonostante tutto, la struttura regge fino in fondo e, grazie anche al taglio molto “leggero”, lo spettatore non rischia lo sbadiglio. Bisogna però chiedersi per quanto ancora questa antichissima formula della Disney potrà reggere.
Role Models è una commedia divertente, non priva di situazioni assurde e paradossali a partire proprio dai protagonisti: da un lato abbiamo una coppia di colleghi trentenni che, ciascuno a suo modo, non sembrano avere nessuna voglia di diventare uomini; dall’altro abbiamo due ragazzini, uno dei quali decisamente troppo cresciuto, che vivono nel loro mondo. Quando queste due coppie saranno costrette ad incontrarsi, le risate non mancheranno. Il film è estremamente godibile, con lieto fine quasi obbligatorio, e lascia anche spazio per qualche piccola riflessione su una generazione, quella dei trentenni di oggi, che sembra fare molta fatica a crescere.
Una notte al museo 2 – la fuga, di Shawn Levy, è una divertente avventura fantastica che umanizza la Storia. E al piacere di riconoscere opere d’arte, personaggi ed eventi storici si unisce il piacere di vederli presi un po’ in giro.
Nel film si animano numerosi personaggi: il faraone Kahmunrah vendicativo e ansioso di conquistare il mondo, il nanetto Napoleone, il generale Custer, Al Capone in bianco e nero, la spavalda e petulante aviatrice Amelia Earhart, il buffo Ivan il Terribile, la statua di Abramo Lincoln che si alza dalla poltrona, si stiracchia e cammina, il presidente Theodore Roosvelt, Ottavio che parla in romanesco, Einstein rappresentato da molti pupazzetti dalla testa mobile, la monumentale statua di Rodin «Il pensatore» (che pensa solo alla statua di Venere), ballerine di Degas che scorrazzano nei corridoi e numerosi animali come il calamaro gigante, scimmiette e canguri. Inoltre i quadri di Edward Hopper si animano e le celebri foto in bianconero ospitano i protagonisti.
Una notte al museo 2 è un film divertente, principalmente rivolto ai più piccoli, che è stato un po’ criticato per la mancanza di una struttura narrativa forte, ma forse l’obbiettivo del film era solo far sorridere grandi e piccini e comunicare ai bambini che il museo è un luogo divertente e magico.
Vicotr è sessodipendente, anche se non sembra curarsi più di tanto di questa sua malattia: in effetti, frequenta i sessuomani anonimi solo per reperire nuovi partners. Non si comporta in modo molto diverso anche nella clinica dove è ricoverata la madre, la quale sta perdendo la memoria e non lo riconosce neanche. Qualcosa però incomincia a cambiare con l’arrivo di una nuova dottoressa in quell’ospedale.
Soffocare è un film divertente che “scivola via” gradevolmente, ma la risata e l’assurdo non sono i soli elementi della storia: lo stesso titolo infatti, non si riferisce soltanto alla messa in scena che fa abitualmente Vicotr (fingendo di soffocare in locali pubblici) per reperire soldi, né vuole ammiccare ad un malizioso doppio senso, ma si riferisce ad una condizione del protagonista e del rapporto tra una madre e un figlio.