Ci sono personaggi nel mondo della musica che spesso non sono percepiti dalla massa per l’importanza che hanno avuto, o a volte sono addirittura andati dimenticati. Cadillac Records, raccontando la storia vera della casa discografica Chess Records, propone un godibile “ripasso” della storia musicale degli anni ’50 e ’60, in particolare mostrando quanto artisti blues, soul e R&B (parliamo di Chuck Berry, Muddy Waters, Etta James, Little Walter e Willie Dixon) abbiano dato un contributo importante alla musica degli anni successivi, quella musica che sarebbe pian piano diventata di massa e ricordata sino ai giorni nostri ma che è nata è vissuta grazie ad un’importante eredità molto meno nota ai non appassionati del genere. Fra chicche come la comparsata di giovanissimi Rolling Stones (dei quali si “scopre” il perché del loro nome) e la nascita del Rock’n’Roll, il film porta sullo schermo anche le vicende umane dei protagonisti i quali, essendo artisti di colore, devono fare i conti con un’America intollerante.
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Una notte da leoni di Todd Philips è stata definita una delle commedie più divertenti dell’estate.
La trama è semplice, un gruppo di amici trentenni va a Las Vegas per festeggiare l’addio al celibato di uno di loro e si sveglia al mattino nella suite del Caesars Palace con uno scenario apocalittico: la suite presidenziale è distrutta, c’è una tigre nel bagno e un bimbo nel guardaroba, a uno dei protagonisti manca un dente e si è sposato, un altro è finito in ospedale e il futuro sposo è scomparso.
Una notteda leoni è una commedia efficace e dal ritmo incessante. Gli attori sono tutti molto bravi e fanno davvero divertire, con le loro battute e le situazioni spiritose in cui si ritrovano.
Non capita spesso di ridere così tanto al cinema e per chi deve ancora andare a vederlo consiglio di rimanere durante i titoli di coda per vedere le foto che documentano cosa è accaduto la notte dell’addio al nubilato…
Tornano i robottoni che ci hanno appassionato due anni fa (oltre che da bambini…) e questa volta sono molti, molti di più e molto più grossi! Transformers 2 irrompe nelle sale con due ore e mezza di film dominato da azione, trasformazioni, distruzioni e anche tante risate. Certo, non aspettatevi grandi cose dal punto di vista della storia o del significato profondo…ma diciamocelo, Michael Bay ha capito perfettamente quello che vogliamo vedere su quello schermo!
I Love Radio Rock è una divertente commedia ambientata nell’Inghilterra degli anni ’60. Il film se da un lato diverte per la varietà ed unicità degli stravaganti personaggi, per di più molto ben interpretati, dall’altro racconta in modo pregevole l’atmosfera e i significati che il rock’n’roll e le radio pirata che lo trasmettevano hanno rappresentato per i giovani teenager di quel decennio. Spesso la narrazione è caratterizzata dall’alternarsi di scene riguardanti lo psichedelico e trasgressivo mondo di Radio Rock, contrapposto al serio ed ingessato (anche mentalmente) universo istituzionale britannico. Da sottolineare l’ausilio di famosi brani musicali dell’epoca sapientemente inseriti per l’intera durata del film.
Coraline e la porta magica è un film di animazione realizzato in stop-motion che porta lo spettatore in un mondo onirico e psichedelico con più di una scena dall’atmosfera horror. La pellicola, oltre ed essere realizzata molto bene dal punto di visto tecnico, gode di una sceneggiatura molto bella e trasposta sullo schermo in modo da risultare tutt’altro che diretta ai più piccoli. L’intero film infatti, che ha per protagonista una bambina ed il suo mondo (…o mondi…), si rivolge continuamente ai grandi, i quali non escono certo bene da questa pellicola. Gli amanti del genere e non solo, gradiranno molto la storia di questa nuova Alice nel paese delle meraviglie che non manca di emozionare e far riflettere.
Moonacre – I segreti dell’ultima luna è un fantasy che racconta di una leggenda e una maledizione che gravano su Mooncre e solo la piccola Maria può spezzarla.
Il film unisce alla leggenda un po’ di magia e particolari personaggi come il cane-leone nero e l’unicorno bianco, che danno un tocco di fiaba alla storia.
Ormai al cinema si vedono molti fantasy che è facile uscire dalle sale delusi, ma nel complesso Moonacre – I segreti dell’ultima luna non delude, è un film carino e la storia è originale.
Eccoci finalmente nel futuro apocalittico più volte lambito dalla trilogia di Terminator, di seguito le impressioni a caldo sul film:
I numerosissimi (ed eccellenti) effetti speciali danno un po’ l’impressione di voler colmare più di un vuoto lasciato da una trama che convince in alcuni punti (quelli che sono retaggio del primo film), molto meno in altri. Altra sensazione che lo spettatore può avere, è quella che gli sceneggiatori si siano “tenuti larghi”, non sforzandosi più di tanto sulla storia, vista la possibilità (molto fondata) di continuare ulteriormente la saga. Due gli elementi che aggiustano il tiro: i moltissimi riferimenti ai capitoli passati che i fan apprezzeranno, e l’interpretazione di Christian Bale che si conferma un ottimo attore.
In sostanza, per intenderci: Terminator Salvation non supera né eguaglia i primi due capitoli della saga (e diciamola tutta, sarebbe davvero difficile farlo) ma certamente è migliore del terzo e, nonostante tutto, qualche emozione riesce a scaturirla nello spettatore (anche semplicimente per effetto “amarcord”).





