Il Mio Mondo Cinema

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Videocracy – commento

stupore.jpgVideocracy è un documentario che, per chi vive in Italia da sempre, non rappresenta nulla di particolarmente nuovo dal punto di vista degli argomenti affrontati, anche se comunque rivedere sul grande schermo il mondo che nostri media ci propongono ogni giorno, e qualche “ditetro le quinte” in più, può aiutarci ulteriormente ad aprire gli occhi. Se pensiamo poi che questa pellicola è dedicata per lo più al mercato estero, allora non ci verrà difficile pensare che molti potrebbero rimanere con gli occhi sbarrati.

divertente.jpgG-Force – Superspie in missione ha come protagonisti una squadra di agenti segreti un po’ particolare, formata da tre porcellini d’ India, una talpa e una mosca. La strana squadra, denominata G-Force, è alle prese con un produttore di elettrodomestici che minaccia di distruggere il mondo.
Gli agenti del governo ostacolano la G-Force, però le piccole spie porteranno lo stesso a termine la missione, malgrado la scoperta di non essere geneticamente modificati come credevano. La morale è che per vincere non servono superpoteri, ma bastano fiducia in se stessi e buoni amici.
Il film è simpatico, la trama non è nulla di particolare, ma i protagonisti sanno divertire e far ridere lo spettatore…

disperato.jpgLa Custode di Mia Sorella è un film drammatico che parla di una giovane ragazza malata di leucemia e della sua famiglia. Oltre alle tematiche tipiche della malattia e delle reazioni dei vari componenti della famiglia, la pellicola introduce l’intertessante tema della sorella minore concepita in provetta per mettere a disposizione della malata materiale organico (prima midollo, poi un rene). Tuttavia, più che un vero approfondimento, si ha l’impressione che la messa in scena consista nel susseguirsi di situazioni sempre più enfatiche con lo scopo di far aprire il più possibile i “rubinetti” agli spettatori.

stile.jpgLa metafora degli alieni visti come migranti che provocano forti reazioni di xenofobia e mutamenti sociali nel luogo in cui approdano, sembra riportarci ad una fantascienza vecchio stile, dove la figura dell’alieno, capace di farci riflettere, permette allo spettatore di fare osservazioni e ragionamenti sull’attualità della società in cui vive.

District 9 è tutto questo, ma non solo: il linguaggio con cui viene affrontata la messa in scena è infatti innovativo (o meglio, raggruppa una serie di innovazioni degli ultimi anni) e assolutamente calzante. Gran parte delle riprese sono infatti in stile documentario, televisivo, simulano registrazioni di telecamere a circuito chiuso e video amatoriali presi da telefonino; e dove tutto questo non è possibile entra comunque in gioco la telecamera a spalla. L’effetto che ne scaturisce è di assoluta verosimiglianza e immedesimazione sopratutto verso la seconda metà dove le scene d’azione diventano sempre più in crescendo (…e senza sconti…). Gli effetti speciali sono disseminati ovunque e realizzati talmente bene da non rompere il difficile equilibrio tra riprese in stile volutamente non-cinematografico ed effetti digitali. Visione consigliata a tutti.

bello.jpgPelham 123 – Ostaggi in metropolitana è un thriller ben strutturato con una trama semplice, un sequestro in metropolitana con richiesta di riscatto.
Il film si incentra sullo scontro a distanza fra i due protagonisti: Ryder (John Travolta) il criminale diventato tale per rifiuto del sistema e Garber (Denzel Washington) l’uomo ordinario che non è perfetto e ha fatto i suoi errori, ma si riscatta e diventa eroe in circostanze straordinarie.
Pelham 123 – Ostaggi in metropolitana si può dire che è un thriller ordinario che non delude lo spettatore…

satana.jpgCon tutto il rispetto per Spiderman e relativi sequel, è evidente che Sam Raimi si trova a suo agio nel mondo demoniaco e grottesco che lo ha reso celebre. Questo è Drag Me To Hell, un horror come non se ne vedevano da tempo, con tematiche classiche affrontate con l’inconfondibile stile del regista di culto della serie La Casa (The Evil Dead), impronta che si nota in tutto e per tutto nelle scene prettamente horrorifiche: abile gioco di inquadrature, suoni e suggestioni che fanno del non-visto e del mistero la vera fonte di paura, e la messa in scena grottesca, quasi comica (volutamente) e un po’ splatter per quanto riguarda le inquadrature esplicite. Il tutto senza disdegnare il messaggio di fondo, per niente esplicito, ma evidente.

hmmm.jpgAncora un horror che pretende di spaventare solo ed esclusivamente con sbalzi inprovvisi di volume e bombardamenti di repentini flash psichedelici. La sola (vera) paura che sorge allo spettatore è quella di essere di fronte ad un collage di sterotipi usati e riusati del genere che, per quanto ben assemblati, mancano di quel valore aggiunto (atmosfera, sceneggiatura forte, significato) che può fare la differenza. Unico spunto interessante, il rapporto malattia-morte messo “sul piatto” in modo un po’ diverso dal soito.