Siamo al terzo capitolo della seguitissima saga di Twilight. La trasposizione cinematografica del romanzo Eclipse è per molti aspetti meglio riuscita e fedele rispetto ai lavori precedenti, forse grazie anche alla storia in sé che, sopratutto rispetto al capitolo precedente New Moon, risulta più avvincente e ricca d’azione, e dunque più facilmente “traducibile” sul grande schermo. I fan della saga rimarranno soddisfatti, gli altri dovranno aver visto i capitoli precedente o molti elementi saranno di difficile comprensione.
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Il terzo episodio della saga Twilight è arrivato sul grande schermo e continua la storia del triangolo amoroso tra Bella (Kristen Stewart), Edward (Robert Pattinson) e Jacob (Taylor Lautner).
La giovane Bella sembra non riuscire a decidere con chi vuole stare davvero, dice di voler stare con Edward, ma finisce per baciare Jacob… Insomma Bella continua a fare la parte dell’eterna indecisa, ma alla fine del film si ritrova, come sempre, tra le braccia di Edward, dopo aver illuso il povero Jacob…
Eclipse rispetto ai film precedenti dà molto più spazio a tutti i personaggi, infatti si scoprono le storie del passato dei componenti della famiglia Cullen e dei licantropi.
Inoltre in questo episodio c’è molta più azione, forse nel tentativo di attirare maggiormente il pubblico maschile, mentre quello femminile è già ampiamente attratto da Edward e Jacob.
Nel complesso Eclipse è un buon film, anche se la storia del triangolo amoroso è surreale e sta diventando un po’ noiosetta, ma x fortuna a risollevare le sorti del film ci pensa la battaglia fra l’esercito di neonati e il clan dei Cullen alleati con i lupi.
The Road, film arrivato con un certo ritardo in Italia, è un film che racconta un futuro post-apocalittico in modo un po’ diverso dal soltio, quantomento dal punto di vista della narrazione. Il racconto, infatti, si concentra quasi esclusivamente sui due protagonisti, un uomo e suo figlio, e sulla loro difficoltà di sopravvivere quotidianamente in situazioni estreme, in continua lotta fra la vita e la morte. La pelliccola non è facile da seguire, sia per la continua messa in scena del dolore e del disagio, in questo senso molto riuscita, sia per la lentezza che, per un totale di due ore di visione, comincia presto a farsi sentire.
In Sex and the City 2 si ritrovano le 4 grandi amiche, ognuna con i propri problemi: Carrie scrive di matrimonio, ma ha problemi matrimoniali con Mr. Big; Charlotte fa la mamma, ma non credeva fosse tanto complicato e teme la tata tettona; Samantha cerca di contrastare la menopausa con una grande quantità di pillole di ormoni; Miranda lavora troppo e si ribella al capo maschilista….
Il film inizia con il matrimonio gay di Anthony e Stanford, vecchi amici delle ragazze.
Durante i preparativi Carrie ripete più volte che «non è un matrimonio gay, è un matrimonio e basta», così nel film viene evidenziato che l’omosessualità è un valore condiviso.
Successivamente le ragazze fanno un viaggio a Dubai che sembra un sogno… sono ospiti non paganti di un emiro, hanno un viaggio con volo in prima classe, suite imperiale, auto di lusso e camerieri personali. Ma poi si trasforma in un infcubo.. le ragazze newyorkesi non condividono la cultura del posto così diversa dalla loro, e si ritrovano nei guai per i comportamenti troppo occidentali di Samantha.
Sex and the City 2, di Michael Patrick King, non aggiunge molto alla famosa serie… ma come sempre non mancano il lusso, la moda, un grande senso di amizia e scene davvero divertenti… forse l’unica pecca è la durata un po’ eccessiva (146 minuti).
Zoe, una giovane ragazza che ha appena fatto l’inseminazione artificiale, e Stan, un bravo ragazzo pieno di buoni propositi, si incontrano per caso salendo entrambi sullo stesso taxi.
Inizia così la complicata storia tra i Zoe e Stan, con lei che fa fatica a fidarsi di lui e teme che scapperà quando nasceranno i bambini, e lui che ha paura di non riuscire a reggere la situazione ma è sicuro di voler star con lei e continua a dirle che lui ci sarà sempre… E dopo vari eppisodi finalmente Zoe lo capirà e riuscirà a fidarsi di lui…
Chiunque può innamorarsi, sposarsi e avere un bambino, ma procedere al contrario non è certo una cosa semplice…e da qui nasce l’idea di “Piacere sono un pò incinta” , una commedia romantica che fa sorridere e divertire gli spettatori.
Siamo nel 2010, fare un film che parla di vampiri e deicdere di chiamare il protagonista, anch’esso vampiro, Edward non è certo un grande segno di lungimiranza… Ad ogni modo, non è certo questo il motivo per cui Daybreaker non convince: lo sforzo per fare qualcosa di originale c’è tutto e lo spunto è interessante, ma il risultato finale è una via di mezzo fra fantascienza e horror che rischia di non essere né carne né pesce, senza contare che l’originalità in un filone come quello vampiresco, sopratutto in qeusto periodo, non è certo cosa facile da ottenere.
Dai creatori di Shrek, esce nelle sale Dragon Trainer, un film di animazione maggiormente pensato per le famiglie rispetto alle avventure dell’orco verde, e fruibile anche in 3D. La storia non è certo nulla di innovativo ma comunque è ben raccontata e ad ogni modo fin dall’inizio la pellicola sembra voler puntare tutto sul fattore “intrattenimento”. Come molti altri film di animazione della Dreamworks, anche in questo caso larga importanza è riservata alle battutte e alle scene divertenti, andando a confezionare un buon prodotto nel complesso.





