Il Mio Mondo Cinema

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Splice

bello.jpgUna coppia di scienziati riesce, tramite un’innovativa tecnica di manipolazione genetica, a creare in laboratorio un essere ibrido tra diverse specie animali, compreso l’uomo. Il tutto avviene di nascosto, scavalcando qualsiasi barriera legale, etica e professionale, ma la situazione sfugge presto di mano.

Splice è un film di fantascienza, con qualche sfumatura thriller/horror (comunque molto meno di quanto non suggerisca il trailer) che mette lo spettatore di fronte a tematiche importanti e attuali: quanto è lecito per la scienza proseguire per la propria strada indipendentemente da altri fattori? E’ giusto seguire modelli etici e fino a che punto? La pellicola pone queste e altre domande nel corso dello svolgimento della vicenda, ma risulta nel complesso molto equilibrato, e dunque godibile, fra azione, fantascienza, riflessione e un pizzico di paura. Molto interessante.

Sansone – il cane teen-ager

occhiolino.jpgIn pratica è un film adolescenziale (per la serie: il nuovo arrivato sfigato non riesce a integrarsi col gruppo  dominante dei bulletti di turno), solo che il protagonista in questo caso è un cano grande, grosso e…parlante!  E’ vero, Sansone non brilla certo per originalità, ma bisogna ammettere che la storia è ben raccontata, divertene e in fin dei conti efficace per il target al quale si rivolge esplicitamente: quello dei bambini e delle famiglie. Consigliato, sopratutto se vi piacciono gli animali al cinema!

hmmm.jpgA parte il fatto che il sottotilo “universo parallelo” non c’entra niente con la trama del film, Pandorum è una pellicola che rende difficile una valutazione precisa ad una prima visione. Ad un incipit in stile Alien, che fa pregustare un’atmosfera più in stile horror, segue una trama che vira lentamente ferso la fantascienza, ed un’insieme di elementi differenti che tendono più che altro a creare confusione allo spettatore. Non tutto è da buttare, ma si ha l’impressione che gli elementi narrativi inseriti siano troppi e variegati e che, alla fine, nessuno di essi sia stato curato a sufficienza.

Toy Story 3 – La Grande Fuga

jolly.jpgLa Pixar torna alle origini con Toy Story e sforna un terzo capitolo degno di nota. Divertente e pieno d’azione come al solito, questo ultimo film si contraddistingue per una storia un po’ più elaborata rispetto alle precedenti ed un finale nostalgico e commovente. La tecnica e le capacità narrative degli artisti pixar spono qui esaltati al massimo e denotato la costante crescita (sopratutto se si paragona la pellicola al primissimo film) della casa americana.

Predators

militare.jpgSiamo al quinto capitolo della saga di Predator, che in realtà saga non è in quanto ogni capitolo è praticamente una storia a sé, proprio come questo nuovo Predators che, a differenza dei precedenti sequel, stupisce e soddisfa anche l’appassionato. Il film infatti riesce a trovare un equilibrio tra “tradizione” e novità rispetto alla prima pellicola, e riporta le giuste atmosfere ed il senso originario della storia; l’attore protagonista calza a pennello e la regia è adeguata. Film conisgliato tanto ai seguaci della saga, quanto ai neofiti.

Solomon Kane

vomito.jpgSecondo i signori che hanno realizzato Solomon Kane, per produrre un film non serve altro che: prendere una trama quasi inesistente, con qualcosa che vorrebbe tanto sembrare un colpo di scena, ma in realtà è solo la prima cosa che verrebbe in mente a un bambino di due anni (che in ogni caso la considererebbe non particolarmente originale); scoppiazzare qua e là successi del genere come Il Signore degli Anelli; condire tutto con effetti speciali, puntando sulla quantità e non sulla qualità. Il risultato è un prodotto che riesce a malapena a soddisfare lo spettatore che vuole solo passare la serata davanti allo schermo, senza pensieri e mangiucchiando pop-corn. Si salvano le scenografie e le atmosfere soprattutto in alcune scene. Per il resto, nulla di che….

divertente.jpgChe Fine Ha Fatto Osama Bin Laden è un film documentario che prende a pretesto la figura di Osama Bin Laden per parlare di tutto ciò che esso ha rappresentato e rappresenta non solo per gli americani, ma anche per quelli che, almeno nell’immaginario collettivo per via del conflitto scoppiato dopo l’11 Settembre, sono considerati come loro “nemici”. Il risultato è interessante, sopratutto per il fatto che dà voce ad una pluralità di punti si vista giungendo anche a riflessioni importanti, come ad esempio il fatto che in fondo, da quanto emerge dalle interviste, i sogni e i bisogni di un cittadino americano non sono poi così diversi da quelli di un cittadino mediorientale (avere un lavoro,  una famiglia, garantire sicurezza e futuro ai propri figli, ecc). Lo stile divertente, ritmato e ironico, grazie anche ad un ottimo montaggio, rende l’intero film molto gradevole e in definitiva davvero consigliabile!