Mangia prega ama è un film divertente che si basa su alcuni luoghi comuni: il buon cibo in Italia, la preghiera in India e l’amore sulle spiagge di Bali.
Ma vuole anche far riflettere, indicando che bisogna cercare il senso della propria vita.
In questo film si evidenzia la forza di una donna e Julia Roberts incarna questo ruolo alla perfezione. Era dai tempi di Erin Brockovich che la Roberts non sosteneva un film tutto da sola, e con il suo carisma personale ci riesce benissimo.
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Il Solista, film tratto da una storia realmente accaduta, parla di un giornalista che, in cerca di una storia da raccontare, incontra un senzatetto con problemi mentali, ma straordinariamente bravo a suonare un violino con due sole corde. I due intrepreti principali sono molto bravi nelle rispettive parti, quello del giornalista che pian piano trova un nuovo amico (Robert Downey Jr), e quello dell’homeless con problemi psichici (Jamie Foxx). Tuttavia la pellicola non convince fino in fondo, forse per la sua lentezza, forse per il suo porsi un po’ troppo sul piedistallo a priori.
Questa volta tocca ai vampiri essere presi in giro con una parodia tutta dedicata alla saga di Twilight: il film Mordimi ripercorre le situazioni più importanti dei vari Twilight, New Moon e Eclipse, mischiandone la trama al servizio di battutte, scenette e prese in giro. Il livello purtroppo non è molto diverso dai film del genere degli ultimi anni (si veda 3ciento e simili), ma in questo caso la parodia è meglio riuscita, sopratutto per via della scelta degli attori principali che calzano a pennello. Di certo un film che può essere apprezzatto maggiormente dai fan della saga, meno dagli altri.
Non si presenta come un remake, ma di fatto lo è: il nuovo The Karate Kid – La Leggenda Continua, riprende la trama dell’originale film che ha fatto sognare i ragazzini di mezzo mondo, rimescolando un po’ le carte che comunque, grossomodo, rimangono le stesse. Questa volta è il ragazzino ad essere lo straniero in terra straniera, e scordatevi la cera, perché nel 2010 ci si allena con un “giacchetto”. Molto bravo il piccolo protagonista Jaden Smith e soprattutto Jackie Chan che, di fatto, regge sulle spalle tutto il film. Un po’ più ironica l’atmosfera, scene più d’impatto e protagonista di colore per adattarsi ai tempi; per il resto è il solito brodo, che comunque si lascia vedere bene.
Qualcosa di Speciale è un film che parla della difficoltà di lasciarsi alle spalle un evento drammatico, come la morte di una persona cara, per poter ricominciare a vivere in modo compiuto. Il genere è quello della commedia romantica, anche se le contaminazioni non mancano e il tema della morte è presente più che mai, a dispetto del trailer (in questo senso fuorviante) e del titolo italiano. Il finale non potrei definirlo altro che molto “americano” (con tanto di discorso pubblico e persone che si alzano ad applaudire una dopo l’altra) e qualche banalità in meno qua e là avrebbe sicuramente giovato. Nel complesso comunque un film da consigliare certamente agli amanti del genere e non solo.
Un oggetto misterioso, una proposta allettante e spaventosa, un personaggio inquitante: The Box è un film che immerge lo spettatore in una vicenda inspiegabile e angosciante, riuscendo a trattenere la sua attenzione per tutta la prima metà della pellicola prima di iniziare a fornire qualche indizio sulla spiegazione degli eventi narrati. Le tessere, tuttavia, si compogono lentamente, alcune in modo più esplcitio di altre, fornendo una spiegazione non eccessivamente innovativa ma comunque pregna di significato. Un approccio più approfondito alle tematiche trattate avrebbe incrementato ulteriormente il valore del film che, ad ogni modo, rimane molto bello.
Letters to Juliet è una commedia semplice e lineare che punta molto sulle atmosfere e sulle ambientazioni suggestive offerte dal territorio italiano (e in questo caso sopratutto toscano). Lo svolgersi della storia è ampiamente scontato, così come il finale, tuttavia se si accetta il fatto che è in realtà il paesaggio ad essere il vero protagonista, si può trovare la pellicola particolarmente godibile e, in fin dei conti, riuscita nel complesso senza troppe pretese.





