Per una volta la traduzione italiana del titolo originale calza alla perfezione: uno dei protagonisti di Parto col Folle, interpretato da Zach Galifianakis, è davvero un fuori di testa sopra ogni previsione, ma alla stesso tempo irresistibile. Questo naturalmente porterà la coppia di protagonisti (l’altro è Robert Downey Jr.) in una serie di situazioni assurde, ma c’è da sottolineare come il merito delle risate, garantite per il pubblico, risieda maggiormente nei dialoghi. Ed è proprio la sceneggiatura, oltre che la scelta della coppia di attori azzeccatissima, a rendere Parto col Folle una pellicola che vale la pena vedere, sopratutto per alcune batutte davvero memorabili.
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Produzione, tra virgolette, a basso budget ma non certo per gli effetti speciali: Skyline è un film di fantascienza interessante. Nonostante la tematica dell’invasione aliena, tipicamente del cinema fantascientifico, la pellicola ha più di una sfumatura horror e a dirla tutta l’intreccio, per come si configura, sembra più simile ad un film di zombie: un gruppo di persone bloccate in un palazzo durante l’invasione degli extratterrestri che rapiscono persone setacciando l’intera città. Una lotta per la sopravvivenza claustrofobica e senza scampo, con un finale aperto quanto quello di un serial televisivo e, forse proprio per questo, avvincente.
Forse non l’Eastwood più riuscito, e d’altronde dopo l’ultima sfilza di capolavori era veramente dura reggere il confronto. Ad ogni modo questo Hereafter rimane un bel film, forse un po’ lento in alcune sue parti, ma visto l’argomento per niente facile da trattare (la morte), non si può biasimare più di tanto il regista, per quanto anche inconsciamente si sia sempre portati ad esigere il meglio da un maestro come Eastwood. La pellicola si basa su tre storie separate, con i relativi protagonisti (molto bravi gli attori nelle loro interpretazioni), che verranno alla fine a convergere.
Dopo quasi trent’anni, il film Tron ha un degno seguito caratterizzato da un’ambientazione ancora più visionaria che è il punto di forza dell’intera pellicola. Meno tecnologico e più metafisico rispetto all’originale, grazie ai moderni effetti speciali Tron Legacy raggiunge l’apice proprio nelle atmosfere che immergono lo spettatore in questo mondo digitale a volte meraviglioso, a volte pericoloso. Aiutato anche dalla colonna sonora dei Daft Punk che svolge perfettamente il proprio dovere, il film è stato molto atteso e, fortunatamente, a ragione.
Noia, noia, noia. The Tourist, sbandierato per mesi a destra e manca in ogni modo, si scopre come un film di una pochezza sconcertante: la trama non è niente di particolare, gli attori sembrano due bambole (sopratutto la Jolie, i vestiti che indossa sono più espressivi), l’azione è giusto sufficiente a non far addormentare lo spettatore. Inoltre quello che dovrebbe essere un colpo di scena finale, comunque telefonatissimo, è in realtà qualcosa di assurdo e ben poco credibile. Grande delusione.
Mai vendetta è stata più fantasiosa e ricercata come ne L’Esplosivo Piano di Bazil. Benché ambientato nel mondo reale, la pellicola racconta una storia fantastica, per l’improbabilità delle vicende e la caratterizzazione dei personagi, a metà fra caricature, cartoni animati e burattini. L’insieme è un’atmosfera surreale e incantata, quasi tenera, che non tralascia però trovate geniali e una morale di fondo importante.
Megamind è un film di animazione che rientra perfettamente nella tradizione Dreamworks: citazionismi e prese in giro di un intero genere, in questo caso il filone dei supereroi. Anche qui, così come per il maggior successo della casa Shrek, i cliché vengono rivoluzionati in modo ironico ed efficace, mettendo in scena una storia divertente, ma anche significativa, realizzando senza dubbio una delle pellicole più riuscite della Dreamworks.





